Confession – La recensione

Quando un amore si può definire malato? Si può guarire da questa malattia? Espiare le proprie colpe, i propri turbamenti non è così semplice.

E’ su questi temi che si sviluppa La Confessione, un cortometraggio scritto e diretto da Luca Bertossi che in sette minuti ci mostra tutti i turbamenti e i rimpianti di un uomo malato d’amore che cercherà perdono e comprensione nella fede.

Nel dialogo tra il parroco e l’uomo, quest’ultimo, confessa il suo errore di essersi innamorato ma non a tal punto da ammettere che è un amore impossibile e perverso. Il prete lo conforta dicendo che l’amore non è peccato ed è curioso che a dirlo sia un prete, visto il tanto parlare della piaga della pedofilia nell’ambito della chiesa.

Questo cortometraggio ricalca appieno il tema della pedofilia che si perpetra in famiglia che sembra quasi connivente o fa finta di non sapere.

Ottima l’interpretazione dell’attore protagonista che riesce a trasmettere l’inquietudine e la sofferenza di un uomo lacerato dai sensi di colpa.

Sebbene Bertossi cerchi di trattare il tema della pedofilia in modo delicato e sensibile non vi riesce appieno, ma gli va comunque riconosciuto il merito di presentare una tematica così spinosa e complessa adottando non tanto il solito punto di vista della preda, quanto quello del suo carnefice che comunque è una persona debole, che deve essere aiutata.

VOTO: 6.5/10

Una recensione di Carmine Sirico

 

 

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